Mi sarebbe piaciuto poter intervenire a Radio Agenti il 14 settembre per un confronto con i colleghi Ricci e Gaburro. Per affrontare i temi più interessanti per la categoria degli agenti di commercio. Perché io credo che una discussione sia sempre utile. Ricci, evidentemente, è di un altro parere ed ha preferito escluderci. Ha impedito non solo la partecipazione in trasmissione ma sta addirittura bloccando la possibilità di commentare il post sui social media”.

Antonello Marzolla, segretario generale Usarci, si dice amareggiato per questi comportamenti dei vertici di una lista concorrente. Ma forse è più divertito per questa mancanza di coraggio che porta ad evitare il confronto. Sintomo di evidente difficoltà. 

Ma cosa avrebbe voluto dire in trasmissione?

“Innanzitutto che sono molto contento del fatto che finalmente i candidati della loro lista stiano asserendo l’impossibilità di far confluire l’Enasarco in INPS. Hanno cambiato idea. Ricordiamo bene il suocero di Gaburro, già fondatore della Federagenti, che fu un grande promotore della distruzione di Enasarco.
Evidentemente in famiglia coesistono pensieri e visioni dell’Enasarco diverse”.

Lei sostiene che il presidente di Enasarco debba essere un agente. Gaburro non lo è?

“Su questo punto, Gaburro non si smarca bene.
E sì vero che ha pubblicato un’immagine ritraente la sua carta d’identità da cui risulta che è agente di commercio ma si è dimenticato di dire che la sua “mandante” è la Federagenti di cui sempre lui è il Segretario Generale e che da una decina di anni versa in suo favore i contributi Enasarco e che tra le altre cose alle prossime elezioni voterà nel collegio delle mandanti. Ma Federagenti non era un sindacato?”.

Gaburro si dichiara nemico dei burocrati. Non è credibile?

“Se avessi potuto intervenire, avrei voluto ricordare che tra i burocrati paracadutati in Enasarco dalla politica, come è solito dire Gaburro, ecco fra questi, figura proprio lui”.

Il confronto tra di voi finisce qui?

Assolutamente no. Come accade tra i più leali duellanti, lancio a Gaburro, ad Alfonsino Mei, a Davide Ricci e all’amico Triolo il guanto della sfida. Li invitiamo a partecipare a un dibattito pubblico online per mettere a confronto i nostri Curricula professionali, le nostre idee, la nostra visione di un Enasarco efficiente e vicino agli agenti di commercio. In quell’occasione daremo loro inoltre la possibilità di far luce sulle motivazioni dei loro voti contrari, figli del cieco ostruzionismo, alle varie delibere proposte in consiglio al fine di dare aiuto alla Categoria durante la Pandemia”.